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#iorestoacasa

Giovedì, 23 aprile 2020

Questo blog dovrebbe contenere articoli divertenti, curiosi, o comunque riguardanti il mondo della caffetteria, della gelateria, magari del turismo a Roma. Questa era l’idea iniziale per lo meno. Oggi, invece, il primo articolo del blog non può non riguardare la situazione attuale ai tempi del Covid-19. E’ incredibile quello che è successo per noi il 12 marzo scorso, quando siamo andati al bar per chiudere per un periodo non definito. Prima di tutto, lo sconvolgimento sociale e umano che questo evento straordinario ha portato nelle nostre vite è tuttora inesprimibile. Finché non ci siamo ritrovati rinchiusi, costretti, nelle nostre case, evitando la socializzazione fisica il più possibile, non ci siamo veramente resi conto della gravità della situazione dal punta di vista medico e umano. Non oso immaginare quale tragedia abbiano potuto vivere le famiglie e il personale sanitario nelle città del Nord maggiormente colpite. Certo è che l’immagine di Bergamo e della sfilata di carri contenenti le vittime del Covid-19 è rimasta indelebile nella mente di molti di noi e all’improvviso mi ha fatto capire cosa stava veramente succedendo non troppo lontano da me, che sono a Roma. I primi tempi a casa, lo ricorderete, era tutto un cantare sui balconi con flashmob per “alleviare” la nostra clausura. Nel momento in cui ho visto quella fila interminabile di persone che erano morte senza nessuno accanto, così all’improvviso per un'”influenza”, tutto quel cantare è diventato improvvisamente fuori luogo e fastidioso. Dicono che ne stiamo uscendo. Ma io sento ancora oggi centinaia di morti al Nord Italia. Centinaia di persone ancora in una sola giornata muoiono sole senza familiari. Noi qui abbiamo dovuto seguire solo una restrizione momentanea alle nostre libertà: restare a casa. Quelle famiglie si ritrovano la loro vita sconvolta per sempre.

La nostra attività non è mai stata chiusa per cosi tanto tempo. Certamente non vediamo l’ora di ricominciare, curiosi anche di capire e vedere in che modo farlo. Ma non nego un certo timore nella ripartenza. Sarà che non mi fido troppo delle persone che dopo la reclusione forzata e tante lamentele per questo, da bravi cittadini saranno ancora ligi nel rispettare le regole igieniche e la distanza sociale (che poi, a mio avviso, stiamo parlando di semplice rispetto per il prossimo ed educazione). Chissà, sarò piacevolmente stupita…

Della vita di prima, fermo restando la grande priorità che la salute ha su tutto, iniziano a mancare le piccole cose, i piccoli gesti quotidiani che scandivano le giornate e la colazione al bar. In molte città d’Italia, c’è stata una grande richiesta per la colazione a domicilio. Si ordina per telefono, tramite WhatsApp o con le apposite App di delivery e si paga online o alla consegna. Questa idea potrebbe rivelarsi come il nuovo modo di fare colazione? Non lo so. Sicuramente è un modo di riprendere un’attività ferma da tempo e soprattuto ci permette di evitare i famosi assembramenti nei locali, che ci riporterebbero fatalmente indietro, vanificando tutti gli sforzi fatti finora. Quindi stiamo organizzando e riflettendo in questo senso, perché per i primi tempi sarà così. Abbiamo pensato a diverse opzioni:

  • creare un Whatsapp dedicato alle ordinazioni. Rivolto alla clientela abituale che viene a colazione o a pranzo. In modo molto semplice, il cliente sceglie dal menu la propria colazione e/o pranzo, invia un messaggio indicando nome, indirizzo, nome del locale (se negozio) e orario di consegna. Mi sembra più immediato e, con la doppia spunta blu, il cliente ha la certezza della ricezione dell’ordine. Ma questa sarà comunque confermata da un oK
  • lo stesso tipo di ordinazione si può fare da questo sesso sito andando alla pagina dei contatti. Compilate il form con i vostri dati e l’ordine desiderato senza dimenticare i dati esatti per la consegna.
  • Glovo o Delivery. Sinceramente non so come funzionano. Nel senso che voglio capire bene come lavorano, soprattutto per quanto riguarda le condizioni igieniche della merce trasportata. E’ vero che molte attività stanno trasformando il loro mercato grazie alla collaborazione dei runners, quindi devo aggiornarmi bene in merito. Non escludo però di poter attivare la vendita dei nostri prodotti su Glovo, che trovo graficamente più semplice e accattivante. Poi, non so, se avete suggerimenti in merito, sono graditi… Intanto provo a ordinare la cena, così vedo che cosa e in che modo arriva il tutto ….
  • Formula “Ordina&Ritira”. Mi è venuta in mente ora. Per questo vale l’ordine fatto nelle modalità dei primi due punti (wattsapp, sito, social, telefono). Non è prevista, in questo caso, la consegna, ma sarà il cliente che verrà a ritirare la “breakfast box” o “lunch box” direttamente al bar. Questa soluzione mi sembra buona anche per chi vuole fare giusto due passi, ma senza creare fila o attese nel locale, perché troverà il suo ordine pronto per il ritiro.

Bene, noi ci armiamo di contenitori in ogni forma e misura. Se volete suggerire proposte o idee, scriveteci nei commenti qui sotto!!! A prestooo…

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